Alessio Corradi al Tourist Trophy 2009

C’è chi ne ha paura, e chi le sogna. E poi c’è chi corre: il controverso mondo delle gare stradali è fatto di tante sfumature, ma su una cosa non si discute: il fascino. E poi ci sono le corse stradali, e c’è LA corsa stradale, l’Isola di Man, con le sue incognite, il suo fascino, il rischio. Tutte cose che ormai fanno parte da 100 anni della maggioranza dei piloti che hanno provato il Mountain.

Perchè il Tourist Trophy è una gara che può essere terribile, di sicuro dura e pericolosa, ma nello stesso tempo splendida, magica, storica: 60 chilometri di curve, salite, discese, sole e nebbia che si sanno danno il cambio a ritmo di danza. Lì ci hanno corso quasi tutti i migliori - Agostini, Hailwood, Fogarty, Jeffries, Dunlop e Hislop, tanto per citarne alcune - ed entrare a far parte di quel club di piloti che possono dire “io c’ero” e un qualcosa di magico.



Si è appena conclusa la 102° edizione del Tourist Trophy, la gara stradale più antica del mondo.

Alessio Corradi ha concluso con un brillante ventiquattresimo posto nella Gara 1 della Supersport, mentre in Gara 2 è stato costretto al ritiro per problemi all'impianto elettrico della moto.

Dopo l'esordio del 2008, il 2009 si è aperto con un brillante passo avanti: la velocità media sul giro è salita a oltre 117 miglia orarie, mentre il tempo impiegato per percorrere gli oltre 60km di tracciato ha sfondato la barriera dei 19 minuti.

Grande Alessio!!!